Lavoro isolato e segnalazione dell’emergenza: cosa dice la normativa

Sicurezza del lavoratore isolato

Nell’ambito di alcune attività, è possibile che il lavoratore operi in condizioni di isolamento per via di fattori organizzativi o ambientali. Questo comporta rischi aggiuntivi che devono essere analizzati per adottare le opportune contromisure.

L’organizzazione del soccorso in caso di infortunio del lavoratore, rappresenta certamente il punto più critico nel caso di lavoro solitario, per i seguenti motivi:

  1. Impossibilità o limitata capacità, da parte del lavoratore stesso, di allertare i soccorsi all’esterno del luogo di lavoro;
  2. Difficoltà o impossibilità dei soccorritori, se e quando allertati, di localizzare il lavoratore e di accedere all’interno del luogo dove è necessario l’intervento.

Il Datore di lavoro deve quindi porre in essere uno specifico piano per la gestione delle emergenze che potrebbero occorrere durante le lavorazioni in solitaria.

RICHIESTE DI SOCCORSO DEI LAVORATORI ISOLATI: NORMATIVA

La normativa di riferimento in materia di salute e sicurezza dei lavoratori isolati è principalmente contenuta in due decreti:

Lgs 81/08, “Testo unico della sicurezza”, che pur non entrando nello specifico dei rischi da lavoro isolato, pone principi fondamentali di tutela;
D.M. n°388 del 15 luglio 2023, che contiene specifiche prescrizioni in tema lavoro isolato.

L’art.2 del D.M. 388/2023  cita infatti: “Nelle aziende o unità produttive con lavoratori che prestano la propria attività in luoghi isolati, diversi dalla sede aziendale o unità produttiva, il Datore di lavoro è tenuto a fornire loro (…) un mezzo di comunicazione idoneo per raccordarsi con l’azienda al fine di attivare rapidamente il sistema di emergenza del Servizio Sanitario Nazionale.”

Quindi il lavoratore, anche quando isolato, in caso di emergenza non deve contattare direttamente gli Enti di pronto intervento, ma il Datore di Lavoro o un Addetto alla Gestione delle Emergenze da lui incaricato.

ANGELO CUSTODE, LA SOLUZIONE ADERENTE ALLE NORMATIVE

Remote Assistance ha sviluppato il servizio di teleassistenza di sicurezza Angelo Custode che consente di rispettare la normativa vigente garantendo la miglior protezione ai lavoratori isolati.

Con Angelo Custode è possibile dotare i lavoratori di dispositivi di comunicazione SLI (Sicurezza Lavoratore Isolato) attraverso cui saranno in contatto h24 con gli Operatori della Centrale SLI, esperti in Teleassistenza di sicurezza e in Gestione delle Emergenze.

La Centrale SLI di Remote Assistance è infatti accreditata come Centrale di Sicurezza di Secondo Livello e, in forza dell’accordo con AREU, ha un accesso prioritario al NUE (Numero d’emergenza Unico Europeo 112).

Con Angelo Custode, i lavoratori possono comunicare in viva voce una volta inoltrata la richiesta di soccorso (sia essa volontaria tramite tasto SOS, o automatica tramite rilevamento Uomo a terra).

L’emergenza viene gestita secondo protocollo concordato con il Cliente e, se necessario, gli Operatori della nostra Centrale contattano il Pronto Intervento Pubblico.

La localizzazione GPS, correlata alla richiesta di soccorso, consente di conoscere la posizione esatta in cui indirizzare i soccorsi.

Per ulteriori approfondimenti, rimandiamo al Documento Tecnico Operativo di AIAS  (Associazione Italiana Ambiente e Sicurezza) a cui abbiamo avuto il piacere di contribuire: il DTO | N°48/2022 – “Sistemi e procedure di teleassistenza e di rilevamento remoto degli allarmi per la prevenzione e protezione del lavoro isolato”.

A questo link è consultabile un estratto del DTO.
A questo link la versione completa disponibile per i soci AIAS.

La sicurezza sul lavoro è certamente una priorità per le aziende, se hai dubbi e necessità riguardo la gestione della sicurezza dei tuoi lavoratori isolati, contattaci: marketing@remote-assistance.it